lunedì, 13 luglio 2009 - 12:13

 

Pensieri di muri polverosi
Al ritorno dal mio viaggio
Con me reco acqua, rubata dalla fonte
Non ho trovato in questo riandare creature magiche
Ma solo la visione dell’uomo
Che nasconde i suoi pensieri, nel costruire queste case
Che non hanno muri, ma solo le voci dell’anima,
solo la passione, l’uomo senza di essa non può vivere
Spera di trovare la fonte che
gli racconti tutto di se con saggezza, Prima chi i sogni appassiscano
Cerca di raggiungere i misteri di tutto ciò che lo circonda
Vorrebbe amare l’impossibile, guadando solo nell’anima
Sentendola sua, volendone sentire il suo eterno fremito
Toccando con mani il sogno da lui creato
Come una rosa che dopo il freddo,rimane come foto nel ghiaccio

Tommy

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lunedì, 06 luglio 2009 - 21:00

Le mie labbra

non possono mentire

ma solo svestirti

cavalcando nuvole

di  mari di desiderio

come se demoni nascosti

liberassero la mia anima animale

come quella di un lupo

che canta alla luna

Toccami leggermente le mani

e questo ballo tribale

nascerà nei tuo occhi pervadendo

il mio essere  sfuggendo

ad ogni logica

circondati solo da  noi stessi

in questi profumi

di corpi che si agitano sospesi

Le mie labbra

non possono mentire

ma solo svestirti

cavalcando nuvole

di  mari di desiderio

come se demoni nascosti

liberassero la mia anima animale

come quella di un lupo

che canta alla luna

Toccami leggermente le mani

e questo ballo tribale

nascerà nei tuoi occhi pervadendo

il mio essere  sfuggendo

ad ogni logica

circondati solo da  noi stessi

in questi profumi

di corpi che si agitano sospesi

Ti dico ancora le mie labbra

non possono mentire

ma aspettare solo che le tue

le prendano

Tommy


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mercoledì, 01 luglio 2009 - 21:02

 

Sono partito per questa valle

Ma la tormenta dell’anima mi ferma.

Cosa sono questi luoghi, cosa sono queste parole

con sensazioni di un viaggio senza ritorno

attraverso il mio cuore

perché non ti vedo

dove sei dispersa

nella pioggia di un nulla buio

e senza colori

sono in cupe grotte

il cui significato mi è oscuro

ma perché l’anima di un uomo può anche mentire

viaggiando verso l’ignoto

di sconosciute passioni.

Sono arrivato ad una nuova città

Dove attendo che una nuova tempesta mi porti via

Chi sarà la mia guida

Che mi farà viaggiare attraverso questi regni

Cosa troverò la perdizione

O la follia della passione

O solo pochi minuti

Per pensare di scomparire

Tommy

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venerdì, 26 giugno 2009 - 19:51

 

Tanto tanto tempo fa

un servo mentre riposava nella sua umile dimora, senti bussare alla sua porta incuriosito senza aprire poiché vagavano molti briganti in quelle terre chiese chi è in questa ora tarda bussa alla mia porta ci fu una risposta: sono un viandante cerco cibo e un letto dove riposare. La voce del viandante era di un tepore e di una quiete uniche, che il servo decise di aprire la porta vide apparire a se una figura angelica.

Il servo e l'angelo mangiarono quello che la casa poteva offrire e il servo offri un umile giaciglio al angelo e poi incuriosito gli chiese ma voi per quale motivo avete lasciato il paradiso e l'angelo disse: non soffrivo la fame, il freddo non avevo bisogno di dormire, ma sto perdendo le mie ali la mia luce diviene fievole sto divenendo un uomo, poiché aspetto colei che amo e ho visto in sogno

dopo queste parole si distese sul letto preparato dal servo le sue piume si disperdevano e trapassavamo porte e finestre come se non ci fossero spargendosi su prato vicino la piccola dimora del servo e dove esse si posavano nascevano fiori con nuovi colori e si sentiva la beatitudine l'angelo infine divento uomo, ma il Signore non poteva perdere uno dei suoi angeli e lo riprese con se quella notte

Il servo non dimentico l'accaduto avendo da quel momento sempre fortuna nei raccolti divise la sua fortuna con gli umili del suo villaggio e arrivo colei che l'angelo aspettava e chiese cerco un angelo e il servo la porto fra i fiori dicendo qui giace chi ti ama sta aspettando una tua lacrima

 

Tommy





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domenica, 21 giugno 2009 - 15:57

Come un granello di sabbia
Che durante un maestrale
Vola via senza meta
Mentre tu sei qui davanti a me
Solo una visione di un attimo
E d io ho freddo e tremo
Allungando le mie dita
Non riesco a toccarti
E vorrei esserci
Anche se l’urlo del mare
Mi riporta indietro sulla sabbia
E mi sconvolge
Mi fa cadere
Mi ferisce
Mi fa sanguinare
E nella notti
Dove gli occhi del mondo
Sono chiusi
Io sono granello
Io sono maestrale
E cerco il mio futuro
Nelle tue mani

Tommy

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giovedì, 11 giugno 2009 - 17:43

 

 


mani che con grazia disegnano

il fato su telai

antichi tesse una ragnatela

con le sue dita affusolate

non sa chi donare la follia dei suoi baci

deve costruire nuove storie

non sa chi terrà fra le braccia

non può lasciare il suo trono vuoto

deve accudire i suoi pargoli

con le sue vesti rosso fuoco

attraverso mille occhi ascolta voci

e tesse infinite strade

infiniti viaggi

dando un senso

al destino che lei dona

come fosse una stella

che sconfigge l' oscurità

con la sua luce

Tommy





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giovedì, 04 giugno 2009 - 12:53

 

É insostenibile essere uomini

passare incolumi nel turbine

delle passioni

ma tutto rifugge dalla luce

forse quel piccolo raggio

che inconsistente al nostro tocco

ci indicherebbe vie nuove

ma restiamo fermi nel limbo

delle nostre ossessioni

che scambiamo per figure oniriche

cosi il ghigno del diavolo

si sente dall'eco

delle nostre parole

basterebbe solo

un istante per dire

e colorare il mondo

trovando un amico

non pretendendo altro

che la sua fede

Tommy

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- Parole -
lunedì, 25 maggio 2009 - 14:44

 

Parole da una voce

che non è più mia

ricerca nuova di libertà

parole ormai prigioniere

fra strade e paesi

con fiere di luci

mentre si erge il rumore

della tempesta

versando le sue lacrime

su bianchi fogli

decorati di parole

si dissolvono perdendosi

e tutto resta immobile

sulla panchina della vita

aspettando una notte o l'altra

o solo un momento

o solo il soffio del vento

cosi da trovare nuove parole

da tenere ferme

libere dal esilio

di non sensazioni

fermo forse già vecchio

disegnando con il pensiero

oltre il mare

nuove parole

Tommy




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lunedì, 18 maggio 2009 - 10:02

 

Sono andati tutti via

il mio aspettar è eterno

in questo lago

cosi da leggere

i ricordi del mio amare

mentre tenui profumi

circondano il mio essere

spaziano pensieri

mentre fisso il tramonto

che porta a me le stelle

e dopo il chiarore della luna

sono andati tutti via

per trovar riparo

al calore dei loro giacigli

ma io aspetto lei

che il suo tornar

si vesti di nuove aurore

ma ahimè

il mio aspettar è eterno

Tommy

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